CORSO : IL CONCETTO ATC® E LA TECNICA “APPROCCIO VARIABILE” [Concluso]

L’unico recettore a possedere un’innervazione efferente motoria oltre quella afferente sensitiva è il fuso neuromuscolare, che oltre ad “informare” il SNC, viene da questo modulato durante la sua attività di “informatore”. Le informazioni sulla lunghezza fornite dai fusi vengono utilizzate dal cervello per la percezione della posizione dei segmenti muscoloscheletrici e il controllo motorio. Il SNC dunque attraverso il fuso, può controllare il flusso delle informazioni sensitive che riceve e può, così,  generare forza muscolare adeguata con conseguenti modificazioni della lunghezza del muscolo grazie a tre fattori: lunghezza iniziale del muscolo, velocità di variazione di questa lunghezza e i carichi che si oppongono al movimento, gravità compresa. Tutto ciò è premessa indispensabile per muovere gli arti, mantenere la postura ed eseguire con precisione vari compiti motori. La tecnica dell’Approccio Variabile sottende i concetti sopra esposti seppur brevemente, proponendo un intervento manuale sul muscolo (direttamente ed indirettamente) con l’obiettivo di rivolgere ai muscoli “domande specifiche” per ottenere una risposta muscolare adeguata e significativa sia su base volontaria che automatica e richiedendo ai muscoli tanto compiti di tenuta quanto di movimento. La tecnica propone una varietà ed una sequenza di interventi, con un dettaglio clinico di estrema precisione, che si interfaccia grazie ad un attento ragionamento clinico, col sistema Uomo- movimento e, come nel corso base , senza “separarlo” in paziente ortopedico o neurologico, ma valutandolo nel suo insieme “bio-neuro-meccanico”.

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