CORSO GRATUITO LA TECNICA “APPROCCIO VARIABILE” PALERMO 19 FEBBRAIO 2017

L’unico recettore a possedere un’innervazione efferente motoria oltre quella afferente sensitiva è il fuso neuromuscolare, che oltre ad “informare” il SNC, viene da questo modulato durante la sua attività di “informatore” . Le informazioni sulla lunghezza fornite dai fusi vengono utilizzate dal cervello per determinare le posizioni relative dei vari segmenti muscoloscheletrici. Insieme all’organo tendineo del Golgi ,il fuso fornisce informazioni complementari sullo stato meccanico del muscolo: lunghezza e tensione.  Le informazioni  propriocettive provenienti da questi recettori raggiungono tutti i livelli del SNC il quale le utilizza , attraverso una complessa attività di modulazione, per la percezione della posizione dei segmenti e il controllo motorio. Il SNC dunque attraverso il fuso, può controllare il flusso delle informazioni sensitive che riceve e può, così,  generare forza muscolare adeguata con conseguenti modificazioni della lunghezza del muscolo grazie a tre fattori: lunghezza iniziale del muscolo, velocità di variazione di questa lunghezza e i carichi che si oppongono al movimento, gravità compresa. Tutto ciò è premessa indispensabile per muovere gli arti, mantenere la postura ed eseguire con precisione vari compiti motori. La tecnica dell’Approccio Variabile sottende i concetti sopra esposti seppur brevemente, proponendo un intervento manuale sul muscolo (direttamente ed indirettamente) con l’obiettivo di rivolgere ai muscoli “domande specifiche” che  attraverso la stimolazione dei sistemi fusimotorio e scheletromotorio, faciliti una risposta muscolare adeguata e significativa sia su base volontaria che automatica e richiedendo ai muscoli tanto compiti di tenuta quanto di movimento. Particolare enfasi viene data durante il corso agli aspetti dell’adattamento neuromotorio evidenziando come questo rappresenta una base fondamentale dell’apprendimento motorio. La tecnica propone una varietà ed una sequenza di interventi sul paziente con un dettaglio clinico di estrema precisione, che si interfaccia grazie ad un attento ragionamento clinico, col sistema Uomo- movimento, e come nel corso base , senza “separarlo” in paziente ortopedico o neurologico, ma valutandolo nel suo insieme “bio-neuro-meccanico”.

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