Caso Clinico trattato con la Tecnica Approccio Variabile.

CASO CLINICO TECNICA APPROCCIO VARIABILE

Paziente con esiti di lesione plesso brachiale, nervo radiale, conseguente a lussazione di spalla destra da caduta accidentale.

Giunge al trattamento a 5 mesi dal trauma, dei quali 2 circa immobilizzato con tutore di spalla.

Il primo video fa riferimento alla valutazione delle sue capacità motorie a circa 3 mesi dalla rimozione del tutore.

Il secondo video fa riferimento alle capacità residue valutate a 40 giorni di distanza dal primo trattamento riabilitativo.

Per un totale di 10 sedute, di 40 minuti ciascuna, che prevedevano proposte terapeutiche costituite dalla sola Tecnica Approccio Variabile.

Alla prima valutazione l’utilizzo quotidiano della mano era pari a zero.

Mentre al secondo video il paziente aveva ripreso una discreta qualità nelle attività di vita quotidiana come utilizzo del telefono, attività bimanuali e presa in generale.

La tecnica Approccio Variabile permette di intervenire efficacemente  anche in quelle problematiche in cui ci si trova di fronte a disturbi molto gravi a carico del sistema movimento.

Come in questo caso, in cui l’interessamento del plesso brachiale risulta massivo e mostra degli esiti funzionali inesorabilmente pesanti.

La possibilità di dialogo con le strutture neuromuscolari residue consente quindi di ottenere delle quote di reclutamento muscolare che il paziente, infine, può inserire in un contesto dinamico funzionale quotidiano adeguato.

L’adattamento che promuove la tecnica Approccio Variabile, consente una nuova chiave di accesso alle disfunzioni, che sono alla base della cascata sintomatologica del paziente.

F. Maida, Docente Tecnica A.V.

In Allegato i video.

Prima

Dopo

 

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